Il periodico:
"Il giornale molisano della cooperazione scolastica" 

Coordinatore: prof. F. Santagata
Direttore responsabile: M. Cavaliere

PRESENTAZIONE

Intraprendere un cammino editoriale, sia pure di nicchia come quello che ci avviamo a percorrere, è entusiasmante oltre che stimolante. Specie se rappresenta un supporto concreto ad un’iniziativa che vede attori ispirati e responsabili i ragazzi. Quelli delle scuole superiori rappresentano il futuro prossimo del nostro territorio. Perciò, il periodico on line che parte assieme al progetto di cooperazione attiva nelle scuole promosso da Confcooperative Molise, ci vede in prima linea con loro: i giovani lavoratori, e perché no, gli imprenditori di domani. Quello che disegneremo, aggiorneremo, titoleremo e seguiremo passo dopo passo sarà un giornale che i ragazzi e i loro docenti potranno utilizzare come megafono, anzi come altoparlante di un discorso a più voci, un coro che si libera leggero per scuotere i timori verso un mondo del lavoro tenebroso e complesso, perché in questo momento lontano anni luce dal pianeta giovani. La cooperazione non è il fine, ma il mezzo, così come è un tramite la comunicazione, quella via web ancora di più, perché in grado di espandersi più velocemente e in qualsiasi direzione. Lo scopo principale è stabilire un contatto ravvicinato tra i giovani e il lavoro. Attraverso la fantasia, l'intuito e lo stare insieme, la cooperazione scolastica, palestra di esperienze reali, si prende tutta la scena. Con i giovani e per i giovani. Noi proveremo a raccontare, anzi a illustrare, i meccanismi più affascinanti di questo delicato ingranaggio. E’ il momento di  tirare la volata a chi cerca, in ogni modo, di sovvertire il pronostico di un futuro nebuloso e imprevedibile. E allora, buon giornale molisano della cooperazione scolastica.

Mau cav

 

                                     
 Accademia Musicale “ Nuccio Fiorda”
  Società Cooperativa Sociale
 
 
Prot. n° 54/09.                                                                        Campobasso, 10 dicembre 2009.
 
OGGETTO: Progetto “SCUOLA EDUCAZIONE COOPERATTIVA e NUOVE IMPRESE”.
 
Ai Signori
Dirigenti scolastici
L O R O   S E D I
e p.c.
Al Signor Direttore
Ufficio Scolastico Regionale per il Molise
Via Garibaldi, 25
86100 CAMPOBASSO
 
FONDOSVILUPPO S.p.A.
Via Torino, 146
00184 ROMA
 
            A seguito dell’incontro avuto con le SS.LL. rispettivamente, a Campobasso in data 17 dicembre 2008 e a Isernia in data 18 dicembre 2008, avendo avuto nei termini l’adesione al “progetto” da parte delle SS.LL. (15 febbraio 2009), comunico che lo stesso è stato approvato definitivamente da CONFCOOPERATIVE nazionale e sarà finanziato da FONDOSVILUPPO S.p.A.
Per la sua realizzazione, invece, l’incarico è stato affidato a questa Società Cooperativa che provvederà a mettere in atto tutte le azioni e le professionalità necessarie.
Pertanto le SS.LL. (o docente/i delegato/i) sono convocate/i
il giorno 18 dicembre 2009 (Venerdì) – ore 16:00,
nella sala riunioni di Confcooperative Molise in Via Duca d’Aosta n. 5, a Campobasso, con il seguente o.d.g.:
1) esposizione del progetto; 2) discussione; 3) tempi e modi di realizzazione.
Cordiali saluti.  
                                                                                                      IL RESPONSABILE
 
 
Titolo del progetto
 
"Progetto Scuola — Educazione cooperativa e nuove imprese"
Educazione cooperativa nelle scuole
2.a edizione
 
 
 
PRESENTAZIONE
Una vera e propria novità in ambito scolastico: la cooperazione entra in "classe" e lo fa, soprattutto, per promuovere lo sviluppo dell'auto-imprenditorialità.
Il grande successo registrato dalla prima edizione del "Progetto Scuola — Educazione cooperativa e nuove imprese", patrocinato e finanziato dall'Assessorato alla Cooperazione della Regione Molise, ha permesso di rimarcare come l'educazione cooperativa sia, ormai, divenuta un’ esigenza avvertita dalle scuole e dalle Istituzioni, oltre che dal mondo cooperativo molisano.
Obiettivo principe del progetto è stato quello di effettuare un investimento culturale per le future risorse umane della nostra regione.
Ciò, da qualche tempo rappresenta un elemento stabile della strategia delle Istituzioni regionali per lo sviluppo sociale ed economico della comunità locale, affinchè le nuove generazioni siano portate a pensare ed agire in termini di gruppi integrati e associati, piuttosto che in termini individualistici.
Attraverso l'educazione ai principi, ai valori ed ai meccanismi di funzionamento del modello cooperativo, si stanno apportando certamente nuove idee e slancio per un rinnovato tessuto imprenditoriale.
 
La cooperazione è palestra di formazione e strumento educativo, come dimostra la sua stessa storia, soprattutto in virtù del fatto che essa è esperienza di democrazia reale, declinata nella quotidianità del lavoro. Accanto a questi elementi fondamentali, il Progetto ha permesso di raggiungere una serie di obiettivi più specifici:
- promuovere     la     cooperazione         nella     scuola     come     occasione     di     formazione all'imprenditorialità cooperativa;
- formare   gli   insegnanti   al   fine   di     diffondere   l'interesse   a   sperimentare   l'educazione cooperativa nelle scuole;
- dare vita alle A.C.S (Associazioni Cooperative Scolastiche) ed alle C.P.T. (Cooperative per la transizione scuola - lavoro);
- affiancare    gli allievi partecipanti con consulenze ed assistenze di carattere tecnico    e specialistico per lo sviluppo dei progetti.
Queste le motivazioni che inducono Confcooperative-Molise a presentare la seconda edizione del progetto, chiaramente in un contesto culturale, politico e sociale modificato e adeguato alla odierna realtà scolastica. In assenza di una risposta concreta della Regione Molise, il progetto è finanziato da FONDOSVILUPPO s.p.a. e viene affidato in gestione alla Cooperativa Sociale ACCADEMIA MUSICALE “Nuccio Fiorda” per l’esperienza già maturata nella precedente edizione.
***
Percorso Pedagogico
Introduzione alla “Cooperazione a scuola”
Se parlare di cooperazione oggi già di per sé presenta qualche difficoltà, ancor più delicato è affrontare il tema dell'educazione alla cooperazione, specie in un contesto, per definizione deputato alla formazione, quale è la scuola. Questo a causa dei molti e veloci cambiamenti che stanno avvenendo contemporaneamente sia nel contesto socio-economico come in quello educativo. La cooperazione, infatti, sta attraversando un momento di ridefinizione, non tanto dei suoi valori e principi di riferimento, quanto delle modalità della loro quotidiana messa in pratica, in un contesto che, appunto, è molto diverso da quello nel quale oltre un secolo e mezzo fa essa è nata e si è sviluppata. Diverse sono, inoltre, tanto le persone quanto le domande cui la cooperazione e la scuola sono oggi chiamate a rispondere. Senza voler affrontare tutta la complessità dei temi in questione nell'ambito di questo corso, che vuole invece avere un carattere prevalentemente introduttivo all'argomento, iniziamo ad individuare quali possono essere i principali punti di convergenza tra cooperazione e scuola nella società odierna.
Intanto esiste un livello di semplice informazione. Oggi viviamo nella cosiddetta società dell'informazione globale, eppure grande è il livello di superficialità e di luoghi comuni che caratterizza la conoscenza di molti argomenti, tra i quali non fanno naturalmente eccezione il mondo delle attività produttive e della cooperazione. La conoscenza di quest'ultima spesso è un misto di luoghi comuni (non sempre corretti) e di elementi dati per scontati, cui purtroppo si aggiungono delle vere e proprie inesattezze quando non addirittura delle falsità; così si finisce inevitabilmente per ridurre il fenomeno cooperativo ad un generico "lavorare assieme per uno scopo comune ed aiutarsi nelle difficoltà", quando addirittura la cooperazione non viene poi confusa con una particolare e specifica tipologia produttiva o di servizi, e allora diventa sinonimo di "supermercato, cantina o latteria sociale", od ancora "assistenza e volontariato"....
Parlare di cooperazione a scuola significa comunque introdurre il tema dell'impresa cooperativa, affrontando temi quali la produzione economica di beni o servizi e quindi il grande tema del lavoro. La specificità cooperativa è data senz'altro dal fatto che questa attività economica si colloca in un contesto di tipo democratico, dove le decisioni relative alla vita dell'impresa vengono assunte in base al principio di "una testa un voto". II tema della "democrazia economica" è il grande tema da cui può partire un discorso sulla cooperazione o, meglio, sul particolare modello di impresa economica costituito dalla cooperativa.
Affrontare il tema dell'orientamento al lavoro, a partire da una migliore conoscenza dell'imprenditorialità cooperativa, può essere il primo punto di scambio tra scuola e cooperazione. La cooperazione, inoltre, prima che un modello di impresa, è un vero e proprio modello culturale, uno stile di convivenza, dato per scontato in teoria, ma sconosciuto o ignorato nella pratica. Collaborare per raggiungere un risultato significa orientare i nostri comportamenti verso una direzione esattamente   contraria   a   quella   prevalente   nella   nostra   esperienza   quotidiana:    il   modello   di comportamento individualistico e competitivo, che quando non decisamente aggressivo e violento, è infatti tanto stigmatizzato e condannato a parole quanto praticato nella vita di tutti i giorni. Praticare la cooperazione comporta quindi andare controcorrente. La grande importanza del modello cooperativo sta nel caratterizzare il rapporto con gli altri, la qualità delle relazioni tra persone. Il fondamento della cooperazione si gioca infatti nel ruolo che viene dato alla figura degli altri, o meglio dell'altro da se. Se nel modello culturale più diffuso le altre persone sono spesso viste come ostacoli, come possibili minacce alle proprie convinzioni, quando non addirittura alla propria esistenza, nel modello cooperativo la diversità tra le persone non solo viene "tollerata", ma viene addirittura considerata una ricchezza, gli "altri" non solo cessano di essere potenziali "nemici", ma vengono addirittura considerati indispensabili per una visione più completa della realtà e dei suoi problemi. Questo permette di introdurre il tema della qualità delle relazioni, definite di volta in volta competenze o abilità sociali, se non addirittura live skills. Imparare a collaborare con altre persone, che non sia il gruppo di amici, è una competenza preziosa nel mercato del lavoro, e non tanto perché sempre più esplicitamente richiesta, ma anche perché permette di fatto di muoversi in un contesto sociale e lavorativo più complesso, dove il buon risultato di un'azione dipende sempre più da "fattori umani". La cooperazione si gioca infatti sulla interrelazione tra persone, o meglio sulla reciprocità di questa interrelazione; il problema non è più quello di stabilire il segno, la direzione dell'autorità di qualcuno su qualcun altro, per cui o si è "sopra" o "sotto" qualcuno, così come d'altra parte non si tratta di essere autonomi ed indipendenti gli uni dagli altri: la reciprocità nella relazione comporta infatti l'interdipendenza di ciascuno con gli altri. Nell'ambito scolastico i risultati dell'acquisizione di questa competenza si possono riscontrare già da subito nel miglioramento del clima di classe e quindi del rendimento.
Da questi brevi accenni emerge chiaramente la difficoltà di presentare la cooperazione a scuola: semplicemente non è visibile ed immediatamente riscontrabile nell'esperienza quotidiana, anzi è estremamente difficoltoso fare degli esempi pratici. Quattro sono inoltre i possibili livelli di "relazione cooperativa" in ambito scolastico, esposti m modo progressivo: tra alunni, tra alunni ed insegnante, tra insegnanti e da ultimo tra scuola e relativo contesto socio-territoriale (famiglie, enti ed istituzioni, associazioni, realtà economiche e produttive...). Va precisato poi che l'educazione cooperativa non consiste affatto in una cosa in più da fare a scuola, ma nel riflettere su una eventuale modalità nuova di porre in pratica cose che già si fanno.
Venendo infatti al fulcro di ogni intervento di educazione cooperativa, qual è la costituzione di una Associazione Cooperativa Scolastica (ACS), ovvero l'esecuzione in forma cooperativa di una attività che faccia comunque parte del programma scolastico (piccoli laboratori artigianali, coltivazione di piante, giornalini scolastici, cineforum, etc...), si vede come questa non sia altro, in realtà, che la sperimentazione di una attività economica (con soldi veri) su di un contesto "democratico" previsto dallo statuto di ogni cooperativa. Fare un'assemblea dei soci, eleggere degli organi sociali, un presidente, scegliere una attività, costruire un budget e gestire un lavoro, decidere come impiegare gli eventuali utili, sono una insostituibile palestra civica prima che una sperimentazione economica diretta.
Caratteristiche dell'ACS sono: la durata limitata all'anno scolastico, il rigoroso inserimento all'interno di un percorso formativo e la non concorrenzialità con vere e proprie attività economiche eventualmente presenti nella scuola (es. gestione di un bar...). Se l'ACS è proponibile tanto alle materne quanto alle superiori, negli anni terminali di quest'ultime è possibile proporre una particolare forma di laboratorio d'impresa: la Cooperativa per la Transizione Scuola/Lavoro.Si tratta in questo caso di una vera e propria cooperativa con tanto di costituzione davanti ad un notaio, mentre perl'ACS è sufficiente una presenza significativa (un insegnante, un genitore, il dirigente scolastico, un assessore o il sindaco...). In questo caso gli alunni maggiorenni e i professori che si sono resi disponibili, sottoscrivono atto costitutivo e statuto davanti al notaio, con relativa registrazione presso la camera di commercio e gli, con tanto di costituzione davanti ad un altri uffici; insomma, tutto quello che si fa per una vera impresa Ed infatti lo è una vera impresa, fatte salve alcune caratteristiche specifiche quali ad esempio il limite posto alla partecipazione dei soci studenti, che devono obbligatoriamente uscire dalla cooperativa dopo un predefinito numero di anni dall'esame di stato, e la compatibilità della sperimentazione lavorativa con l'attività scolastica auricolare. .
La cooperazione a scuola significa, quindi, introdurre una nuova metodologia di lavoro, non un nuovo contenuto, e può trasformarsi in un laboratorio, molto pratico, di civiltà e democrazia consentendo di affrontare in modo diretto alcuni temi molto significativi, a partire da quello della responsabilità. Questo avviene se ciascuno riconosce che una sua azione, parola, pensiero, o anche semplicemente presenza nel gruppo è influente, nel senso che conta qualcosa, che viene presa in considerazione. Rafforzare, attraverso la discussione e la collaborazione, la fiducia nelle proprie capacità di interazione con il contesto di riferimento, prelude inoltre ad un'altra interessante possibilità, quella della fiducia in un proprio futuro. Quando non si intravede, infatti, alcuna possibilità di modificare, anche in piccola parte, le regole del gioco, viene meno anche la voglia di progettare qualcosa, di mettersi in gioco. La speranza è la condizione di chi comunque agisce ed ha fiducia nel risultato delle sue azioni. La cooperazione permette di sperimentare queste modalità di relazioni positive, e quindi di favorire un'azione di orientamento, perché agisce direttamente sulla motivazione all'orientamento.
N.B.- I! testo sintetizza e ripercorre alcuni passaggi significativi del precedente corso di aggiornamento rivolto agli insegnanti delle scuole della regione Molise. Fa anche riferimento ad a/cune micro interviste effettuate direttamente ad alunni ed insegnanti delle scuole che hanno partecipato a! concorso sulla cooperazione.
 
 
Finalità ed obiettivi
 
Ci si propone di realizzare un'attività di educazione cooperativa nelle scuole, che potrà giovarsi del Know how e dell'esperienza acquisiti, nonché della vasta gamma di sussidi didattici messi a punto in questi ultimi anni.
 
Tale attività avrà i seguenti obiettivi:
 
- sviluppare nei giovani lo "spirito imprenditoriale" finalizzato a far sì che essi, al termine dei loro studi, non si orientino esclusivamente verso il lavoro dipendente, ma - in linea con le nuove esigenze del mercato - pensino alla possibilità di dar vita a nuove imprese;
 
- fornire ai giovani stessi le competenze e le abilità necessarie affinché possano costituire ed in seguito gestire con successo la propria impresa;
 
- promuovere, a seguito di quanto suesposto, la creazione di nuove cooperative, in una prospettiva di sviluppo locale correlato all'incremento dell'occupazione;
 
- promuovere in particolare, laddove ve ne siano le condizioni, Cooperative per la Transizione Scuola/Lavoro (CPT);
 
- sostenere e consolidare le Cooperative per la Transizione già esistenti.
 
Il progetto si inquadra negli obiettivi e nei contenuti previsti nella nota prot. 6958/I del 22 gennaio 2001 del Ministero del Lavoro - Direzione Generale della Cooperazione - Div. III ed in particolare a quanto previsto alla lettera c).
 
Tipologia
 
Le finalità suddette potranno essere raggiunte tramite attività di consulenza e assistenza, diffusione ed implementazione dei sussidi didattici già esistenti, promozione di reti e partenariati tra scuole che stiano conducendo progetti di educazione cooperativa nelle scuole.
 
Indirizzi programmatici del Ministero del Lavoro
 
L'attività che si intende realizzare è in linea con gli indirizzi programmatici del Ministero. Infatti:
 
1) L'obiettivo finale dell'attività è quello di favorire le condizioni per la promozione di nuove imprese cooperative in una prospettiva di sviluppo locale correlato all'incremento dell'occupazione giovanile.
 
2) Verranno promossi reti e partenariati tra i soggetti impegnati in queste azioni di promozione.
 
3) Ci si propone di realizzare un sistema permanente di monitoraggio che consenta l'identificazione delle esperienze di maggior successo, allo scopo di diffonderle.
 
4) Tutto ciò comporterà l'implementazione di interventi promozionali, in particolare nelle scuole superiori, mirati a sviluppare modalità innovative nel rapporto tra mondo dell'istruzione e mondo delle imprese.
 
La Cooperativa per la Transizione rappresenta infatti un modello innovativo, poiché non mette in rapporto mondo della scuola e realtà lavorativa (come avviene nella maggior parte dei casi) tramite una simulazione, ma tramite una vera e propria impresa, che offre reali occasioni lavorative. La CPT rappresenta inoltre un "tirocinio verso l'imprenditorialità":
 
E' quindi un'esperienza ben più valida degli stage che si limitano ad "allenare" i giovani al lavoro dipendente.
 
Descrizione dei contenuti
 
Ci si propone di raggiungere gli obiettivi e le finalità suesposti tramite:
 
1) attività di tutoraggio e assistenza;
 
2) diffusione ed implementazione dei sussidi didattici;
 
3) produzione di nuovi sussidi didattici;
 
4) promozione di reti e partenariati sia tra scuole, sia tra istituzioni scolastiche e realtà cooperativa.
 
Aree geografiche e/o settori e/o aree di indagine interessati al progetto
 
L'attività verrà svolta in tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alle zone nelle quali le scuole si siano dimostrate interessate e delle quali alleghiamo elenco (vedere elenco allegato).
Particolare attenzione verrà dedicata alle scuole superiori ad indirizzo professionale e tecnico, poiché in questa tipologia di istituti è possibile, con maggiori probabilità di successo, promuovere la costituzione di nuove società cooperative. Ciò sia perché i giovani hanno una mentalità maggiormente portata all'attività imprenditoriale rispetto agli alunni di altre scuole, sia in quanto gli alunni stessi in questo tipo di istituti sono, una volta ottenuto il diploma, già volti alla ricerca di un'attività lavorativa.
 
Modalità di realizzazione , metodologia utilizzata e fasi di sviluppo
 
Si pensa di porre in essere le seguenti attività:
 
- Mappatura delle scuole che intendono realizzare (o che stanno realizzando) progetti di educazione cooperativa, con particolare attenzione a quelle che hanno intenzione di promuovere Cooperative per la Transizione Scuola/Lavoro. Tale mappatura avverrà tramite questionari, interviste e colloqui e rappresenterà la prima fase.
 
- Affiancamento e tutoraggio in favore dei progetti di promozione di nuove ACS e/o CPT che si siano rivelati, tramite l'attività sopra descritta, maggiormente "fattibili". Si procederà tramite azioni di assistenza, consulenza, trasmissione di know how.
 
- Implementazione dei sussidi didattici già esistenti e produzione di nuovi. Si pensa in particolare di redigere un documento finalizzato a dare risposta alle problematiche tipiche che riguardano la costituzione di Associazioni Cooperative Scolastiche e di Cooperative per la Transizione Scuola/Lavoro. A tale scopo ci si avvarrà di esperti delle varie materie (legislativa, fiscale, giuslavoristica, ecc.).
 
- Sistematizzazione e diffusione del materiale in tal modo realizzato. Si pensa in particolare di realizzare una sorta di "Vademecum per la promozione della Cooperativa per la Transizione", grazie al quale chi intenda realizzare questo peculiare tipo di impresa possa avere tutte le necessarie indicazioni, unitamente a dei "modelli di comportamento". Il Kit verrà diffuso ed inserito in Internet.
 
- Creazione di collegamenti tra istituti scolastici impegnati nella promozione di ACS e CPT, allo scopo di scambiare idee, buone prassi, conoscenza delle innovazioni legislative, ecc.(Periodico on line e stampato).
 
- Organizzazione di incontri tra tutte le persone impegnate nell'attività sin qui descritta.
 
Soggetti e/o enti o professionalità coinvolti e impegnati nella realizzazione
 
Il progetto sarà svolto dalla Confcooperative, con il coordinamento del prof. Francesco Santagata (responsabile del precedente progetto) che lo realizzerà con la collaborazione di esperti indicati dalla Presidenza Nazionale di Confcooperative e del giovane giornalista molisano Maurizio Cavaliere. 
 
Periodo di realizzazione e tempi previsti
 
Il progetto sarà realizzato in due fasi: Dicembre 2009/Giugno 2010 (fase propedeutica con i docenti delle singole scuole interessate e aderenti al progetto); Settembre 2010/Giugno 2011 (fase esecutiva con le scuole che formeranno ACS e/o CPT). La conclusione prevede un concorso, distinto per i due ordini di scuola (Primaria e Secondaria) per la “migliore ACS” e/o il “migliore CPT”, con il Patrocinio della Regione Molise e premiazione pubblica.
 
Risultati attesi
 
Il modello cooperativo rappresenta l'ideale allo scopo di sviluppare nei giovani lo spirito imprenditoriale e la condivisione della responsabilità della gestione di un'azienda. Si basa infatti sul principio "una testa - un voto" che permette a tutti, indipendentemente dal capitale versato, di partecipare in modo democratico e responsabile alla gestione della propria impresa. Valorizza inoltre la risorsa umana e quindi non necessita di ingenti capitali, venendo in tal modo incontro alle esigenze dei giovani, che solitamente non dispongono di consistenti risorse economiche.
Ci si attende quindi, attraverso la promozione di simulazioni di imprese cooperative (Associazioni Cooperative Scolastiche), nonché di vere e proprie società cooperative (CPT: cooperative per la transizione scuola/lavoro) che i giovani sviluppino un'attitudine all'autoimprenditorialità e costituiscano nuove imprese, contribuendo in tal modo a creare nuovi posti di lavoro.
Dalla promozione di collaborazioni tra scuole che stiano svolgendo attività di educazione cooperativa ci si attende inoltre uno scambio di informazioni riguardo a: progetti realizzati con successo, tipologia delle attività poste in essere, ecc.
 
Indicatori di valutazione dei risultati attesi
 
L'attività verrà costantemente monitorata tramite questionari, incontri e colloqui di verifica, che consentiranno di accertare il raggiungimento dei risultati attesi.
 
Utilizzo dei risultati/destinatari finali
 
I destinatari finali dell'attività saranno:
1) Gli istituti scolastici che si siano dimostrati interessati a questo tipo di attività
2) Le persone che, nel movimento cooperativo si occupano di educazione cooperativa nelle scuole
 
Diffusione dei risultati
 
I risultati verranno diffusi presso il mondo della scuola (Ministero dell'Istruzione, Uffici Scolastici Regionali, Dirigenti scolastici, docenti, allievi, ecc.), nonché presso il movimento cooperativo.
 
Forme di pubblicizzazione previste
 
Verrà pubblicata su "Italia Cooperativa", organo ufficiale della Confcooperative, una serie di articoli sulle Cooperative per la Transizione/Lavoro. Le CPT già esistenti racconteranno la propria "storia": come è nata l'idea, quali persone sono state coinvolte, quali difficoltà vi sono state, come sono state superate, ecc.
Ciò rappresenterà una valida forma di pubblicizzazione, affinché le scuole che ancora non si sono attivate in tal senso inizino a prendere in considerazione questo tipo di attività.
Si raggiungerà inoltre l'obiettivo di far sì che i modelli migliori di CPT, le iniziative che hanno avuto maggior successo divengano "patrimonio di tutti", allo scopo di poter essere replicati con successo.
Gli articoli ed il materiale prodotto verranno inoltre inseriti in Internet attraverso il Portale di Confcooperative.
 
Campobasso, 5 febbraio 2009.
 
        IL PRESIDENTE                           IL RESPONSABILE DEL PROGETTO
f.to dott. Domenico Calleo                    f.to  prof. Francesco Santagata

                                                           

        

    

SCUOLA-EDUCAZIONE COOPERATTIVA E NUOVE IMPRESE
Numerosi gli istituti che hanno aderito all’iniziativa
 
 
SONO già numerose le scuole molisane che hanno aderito al progetto “SCUOLA - EDUCAZIONE COOPERATTIVA E NUOVE IMPRESE”, iniziativa promossa da Confcooperative Molise e approvata da Confcooperative nazionale. Una vera e propria novità in ambito scolastico: la cooperazione entra in “classe” e lo fa, soprattutto, per promuovere lo sviluppo dell’auto-imprenditorialità.Venerdì scorso, nella sala riunioni di Confcooperative Molise, si sono incontrati gli organizzatori del progetto, che è finanziato da Fondosviluppo Spa e affidato in gestione alla Cooperativa Sociale Accademia Musicale “Nuccio Fiorda”, e i docenti delle scuole che hanno accolto con favore l’iniziativa. Il prof. Franco Santagata, responsabile e coordinatore di tutto il programma, ha illustrato ai presenti l’articolazione di una iniziativa che la Confcooperative ha promosso anche dieci anni fa, registrando grande interesse tra i ragazzi e gli insegnanti che parteciparono insieme all’attività di impresa cooperativa a scuola. Presenti docenti e dirigenti in rappresentanza di Itg “Pittarelli” di Campobasso, 3° Circolo didattico “Giovanni Paolo II” di Campobasso, Istituto comprensivo di Petrella Tifernina, I.S. “Pittarelli” di Campobasso, Istituto comprensivo “Colozza” di Frosolone, Istituto superiore “Galanti” di Campobasso, Istituto comprensivo di Castropignano, 2° Circolo didattico di Campobasso, Itis ‘Majorana’ di Termoli, Itcg “Fermi” di Isernia. Assenti giustificati: Ist. d’arte “Manuppella” di Isernia, Itas “Pertini” di Campobasso, Isiss “G. Paolo I” di Agnone. Nel corso dell’incontro docenti e dirigenti hanno rappresentato il loro interesse per quanto messo in moto da Confcooperative Molise e dal suo Presidente Domenico Calleo. Al progetto si aggregheranno altre realtà scolastiche regionali, pronte a cogliere l’opportunità rappresentata dalla possibilità di costituire una Associazione Cooperativa Scolastica o una Cooperativa per la transizione scuola-lavoro, con il supporto di consulenze ed assistenze di carattere tecnico e specialistico per lo sviluppo dei progetti. Tutto sullo sfondo di una consapevolezza ormai acquisita: che a scuola è possibile, oltre che utile, promuovere la cooperazione come occasione di formazione all’imprenditorialità cooperativa. Il progetto verrà seguito passo dopo passo da un giornalino stampato e visibile anche on line e sarà realizzato in due fasi: dicembre 2009/giugno 2010 (fase propedeutica con i docenti delle singole scuole interessate e aderenti al progetto); settembre 2010/giugno 2011 (fase esecutiva con le scuole che formeranno le Acs). A rendere più frizzante e affascinante l’iniziativa il concorso finale, distinto per i due ordini di scuola (Primaria e Secondaria) per la miglior Acs e/o la migliore Cpt.
 
           
Campobasso 22 dicembre 2009                           L’ufficio stampa
 
                                                                                                                                                   
 
 
 
                          
                                                             Accademia Musicale “ Nuccio Fiorda”
                                                                                              Società Cooperativa Sociale
 
Prot. n° 15/10                                                                               Campobasso,12 aprile 2010.
 
OGGETTO: Progetto “SCUOLA EDUCAZIONE COOPERATTIVA e NUOVE IMPRESE”.
                     Convocazione (19 e 20 aprile 2010).
 
Ai Signori
Dirigenti scolastici
L O R O   S E D I
 
e p.c.                                                 Al Signor Direttore
Ufficio Scolastico Regionale per il Molise
Via Garibaldi, 25
86100 CAMPOBASSO
 
FONDOSVILUPPO S.p.A.
Via Torino, 146
00184 ROMA
 
            Comunico ai signori Dirigenti e Docenti che aderiscono all’iniziativa in oggetto specificata che sono nuovamente convocati per i giorni
 
19 e 20 aprile 2010 (Lunedì e Martedì) – dalle ore 16:00 alle ore 19:00
nella sede di Confcooperative-Molise – Via Duca d’Aosta, 5 – Campobasso – tel. 0874 412464, con la partecipazione straordinaria del prof. Stefano BERTOLO,
il quale concluderà questa prima parteformativa, anche con riferimento alleiniziative realizzabili e che dovranno mirare principalmente a:
- sviluppare la cultura cooperativa attraverso l’illustrazione della storia, dell’organizzazione e della legislazione del movimento cooperativo;
- applicare praticamente i principi cooperativi nell’attività didattica e nella vita scolastica attraverso esperienze gestite con la modalità del lavoro di gruppo e della collaborazione reciproca;
- consentire la costituzione fra gli alunni di associazioni cooperative scolastiche attraverso le quali sperimentare il metodo cooperativo.
 
            In tale occasione sarà data comunicazione ufficiale del periodico on-line IL GIORNALE MOLISANO DELLA COOPERAZIONE SCOLASTICA e saranno programmati i prossimi impegni.
           
            Grato per l’attenzione, porgo a tutti i più cordiali saluti.
 
 
           
                                                                                      IL RESPONSABILE
                                                                                           (prof. Francesco Santagata)
                                 
                                                                                
 
                                                             Accademia Musicale “ Nuccio Fiorda”
                                                                                Società Cooperativa Sociale
 
Prot. n°19/10                                                                              Campobasso, 13 maggio 2010
 
OGGETTO: Progetto “SCUOLA EDUCAZIONE COOPERATTIVA e NUOVE IMPRESE”.
                     Convocazione (24 maggio 2010).
 
 
Ai Signori
Dirigenti scolastici
L O R O   S E D I
e p.c.
Al Signor Direttore
Ufficio Scolastico Regionale per il Molise
Via Garibaldi, 25
86100 CAMPOBASSO
 
FONDOSVILUPPO S.p.A.
Via Torino, 146
00184 ROMA
 
       
            Comunico ai signori Dirigenti e Docenti che aderiscono all’iniziativa in oggetto, che il prof. Stefano Bertolo concluderà la prima parte formativa in data 24 maggio p.v. (Lunedì) – dalle ore 16:00 alle ore 19:00 - nella sede di Confcooperative/Molise – Via Duca d’Aosta, 5 – Campobasso – tel. 0874 412464.
La scuola ha il compito non solo di istruire in vista della professione, ma anche di educare per vivere bene.
Sia nel lavoro che, in generale, nella vita i giovani possono immettere atteggiamenti culturali di responsabilità e possono partecipare attivamente per sviluppare l'economia ed il benessere nella società, ma soprattutto per incrementare i valori umani non ancora sufficientemente presenti nel contesto civile e produttivo.
A questo proposito la cooperazione e le cooperative rappresentano un luogo ideale e una palestra concreta per esercitare i valori della responsabilità e della mutualità, della partecipazione e della solidarietà.
La stessa scuola può in questo caso divenire un’esperienza più intensa di cooperazione tra genitori, insegnanti ed alunni.
Vi prego, pertanto, nel prossimo incontro, di voler precisare le iniziative realizzabili, che dovranno mirare principalmente, con l’inizio del nuovo anno scolastico 2010-2011, a consentire la costituzione, fra gli alunni, di associazioni cooperative scolastiche attraverso le quali sperimentare il metodo cooperativo.
Avremo modo di concordare modalità e tempi di realizzazione.
Cordiali saluti.
                                                                                IL RESPONSABILE
                                                                                     (prof. Francesco Santagata)
                                                                               


 
 
IMPRENDERÒ – OFFICINA STUDENTI
Una esperienza di educazione all’imprenditorialità nella scuola 
Stefano Bertolo, IAL - Friuli Venezia Giulia
 
 
                          
                                                                                  

 

 
Scuola Educazione Cooperattiva e Nuove Imprese
Anno Scolastico 2009-2010
 
A T T E S T A T O
 
Conferito a________________________ Scuola_____________________________
 
Per aver partecipato attivamente al corso di formazione di ore___, nella sede di Confcooperative-Molise. Relatore: prof. Stefano Bertolo.
Campobasso, 15 giugno 2010.
 
Il  Presidente dell’Accademia (prof.Franco Santagata)  
                                                                                                                                                                                           Il
Il Presidente di Confcooperative  (dott. Domenico Calleo)